Il problema dell’Ansia, un quadro generale e quali sono le soluzioni

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Facciamo un quadro generale sul problema “Ansia”

 

 

I disturbi d’ansia sono la patologia psichiatrica più diffusa nella popolazione italiana. Attualmente in Italia oltre 2,5 milioni di persone adulte ne sono affette ogni anno, e oltre 8,5 milioni di persone soffrono di un disturbo d’ansia nel corso della loro vita.

Ansia, paura e panico non sono né sinonimi, né intensità differenti del medesimo fenomeno: sono elementi del vissuto emotivo qualitativamente differenti fra loro, per questo l’intervento deve essere diretto alla persona specifica e nella sua unicità.

L’ansia è un’emozione provata da tutte le persone durante la vita, l’ansioso vive un’esperienza di carattere sia cognitivo, il pericolo imminente, sia somatico, la reazione di allarme con l’aumento di adrenalina affinché si possa affrontare il pericolo stesso o scappare. In quest’ottica, l’ansia è una emozione adattiva che ci permette di scegliere cosa fare,  di superare momenti difficili, di forte stress o situazioni impreviste.

 

Quando diventa un problema?

Quando la reazione ansiosa non è giustificata da una motivazione reale e oggettiva. La causa quindi è psicologica e la sua gestione supera le nostre risorse.

 

Quante sono le patologie associate?

 

Le principali patologie associate sono 4:

1) Disturbo ansia generalizzato

Comprende:

– Ansia da prestazione

– Ansia anticipatoria

– Somatizzazioni, spesso confuse con allergie o accompagnate da problemi all’ apparato gastrointestinale come il reflusso.

 

2) Attacchi di panico, si verifica quando l’ansia e/o la paura sono talmente intense da provocare i sintomi quali palpitazioni, sudorazione, tremori, sensazione di dispnea e soffocamento, nausea, dolori al petto, paura di perdere il controllo o impazzire, paura di morire. Spesso viene confuso come un attacco cardiaco grave. Ha un grande costo per la sanità pubblica perché spesso, prima di arrivare alla sua diagnosi, si effettua ogni genere di esame medico trovando una difficile interpretazione medica al problema.

 

3) Fobie specifiche

– Spesso sono cronicizzate, specialmente quando non risultano troppo invasive. Le più comuni sono quelle per le api, per i serpenti, per l’acqua profonda o per aerei, macchine, treni.

– Agoràfobia e claustrofobia, essendo molto debilitanti vengono invece, il più delle volte, affrontate.

 

4) Disturbo post traumatico da stress (dopo 1 mese dall’evento scatenante) e disturbo acuto da stress (entro 1 mese dall’evento scatenante)

– Consistono nello sviluppo di sintomi tipici che seguono l’esposizione ad un fattore traumatico estremo, che implica l’esperienza personale diretta di un evento che causa o può comportare morte o lesioni gravi, o altre minacce all’integrità fisica.

Alcuni esempi possono essere un incidente stradale, la sua stessa visione senza essere coinvolti, o un terremoto. Questi eventi si caratterizzano come molto pervasivi nella persona e possono portare a cambiamenti importanti nella vita quotidiana della persona o peggio ancora a dissociazioni.

 

Adulti e adolescenti e l’attualità

Ci sono cause nella vita delle persone e nel contesto attuale che possono caratterizzare e incrementare l’ansia, le più comuni sono

– La precarietà del mercato del lavoro

– Gli stress quotidiani

– La famiglia e nuclei familiari risultano essere meno forti di qualche anno fa

– Tra gli adolescenti in particolare le nuove tecnologie, l’essere sempre connessi online,lo scrolling,il cyber bullismo, la cultura della performance e dell’apparenza ed infine l’isolamento con i diversi social media sono correlati con evidenza ad un aumento di manifestazioni dell’ansia.

 

C’è una soluzione?

La psicoterapia ha dimostrato di avere ottimi risultati sulla riduzione dei sintomi e sul ripristino di una vita autonoma e serena

Ci senitiamo di sconsigliare rimedi “naturali” e semplicistici al problema. Questi infatti portano spesso un momentaneo effetto placebo per poi ricadere nella problematica. In altri casi possono diventare una sostituzione del problema quindi non una risoluzione della causa che invece va affrontata e risolta.

La psicoterapia, come terapia della parola, della mente e del pensiero va a modificare i meccanismi psicologici di ricompensa della persona, che guidano i nostri comportamenti e creano le sinapsi. Agendo sul pensiero che guida l’emozione si arriva al sintomo. Studi con le TAC e risonanze magnetiche dimostrano questa modificazione nel pre e post psicoterapia.

 

Con la psicoterapia si arriva ad una ridefinizione della propria esistenza e ad un cambiamento del proprio copione di vita, spesso appreso in epoche arcaiche ma che ci condiziona, a volte inconsciamente, per tutto il resto della vita. Non si modifica da solo questo copione anche se negativo e controproducente per tanti motivi, perché spesso ci si adatta a stare in una condizione non sana e non matura, anche nelle relazioni interpersonali e perché la coazione a ripetere ci porta a riprodurre uno stesso comportamento che ci sembra più idoneo. Con la psicoterapia ci si accorge dei giochi psicologici in cui ci troviamo coinvolti e si riesce a riacquistare controllo di noi stessi e una sana autonomia.

 

Indubbiamente è un percorso più impegnativo ed emotivamente probante ma garantisce un cambiamento esistenziale e un benessere più duraturo.

 

Rivolgiti al Centro Ansia Roma per un primo incontro.

 

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